02 Mar In Puglia i fiori piacciono a tutti.
In Puglia i fiori non sono solo per le “femmine”.
In Puglia, i fiori piacciono a tutti. E non parlo dei fiori che compri al negozio, quelli tutti belli coltivati, incartati, sistemati, lucidati con lo spray… parlo dei fiori ai margini delle strade polverose o nei campi incolti; quelli che se ci passi accanto neanche li noti ma poi ti accorgi che sono abbaglianti nella loro semplicità. Quelli che sono sempre lá, ad aspettare di essere notati, di essere annusati, di essere colti da un bambino per la sua fidanzatina per esser messi in un bicchiere, perché nel vaso non ci entrano; sono troppo corti, troppo irregolari e troppo effimeri. Quelli che se li lasci per strada o nei campi durano tutta la stagione e li ritrovi ovunque ma che se vengono colti sfioriscono in un solo giorno. Quelli che se li odori nei campi profumano di miele e di dolcezza, tanto che li mangeresti, ma che se li cogli, improvvisamente puzzano di cimitero.
Allora i nostri avi impararono ad apprezzarli e “coglierli” senza strapparli alla terra, preservandone e rispettandone la fugacità. I nostri avi impararono a riprodurli, chi nella tessitura, chi nella scultura, chi nella pittura e così il fiore finí per riunire la natura femminile e maschile.
La donna li intesseva nei tessuti e li ricamava nei merletti del corredo per coprirsene assumendo la loro bellezza e il loro “profumo”.
Gli uomini li scolpivano sulle facciate delle chiese medievali e nella tenera pietra “di Lecce” per decorare capricci barocchi e volute dei portali, dei capitelli e delle colonne delle residenze più nobili ma anche più umili perché la pietra, come i fiori di campo, abbonda ovunque.
Pensate anche solo ai “rosoni” che ancora oggi abbelliscono i nostri centri storici, o le maioliche del 1500 e del 1600 che davano l’illusione di camminare su un prato fiorito coloratissimo o uno dei simboli emblematici della nostra terra, il pumo, un bocciolo di fiore che sta per sbocciare.
Ecco che in Puglia il fiore non è solo per le “femmine” ma diventa il simbolo dell’unione tra il femminile, che con pazienza ne rende la delicatezza, e il maschile, che con tenacità ne fissa la forma.
In Puglia, i fiori piacciono a tutti.
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