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I dolci di Natale.

Nel periodo di Natale le vie del centro storico di Bari Vecchia si colorano con le decorazioni, le luci e i profumi tipici della nostra tradizione. A partire dai primi giorni di Dicembre le famose “signore delle orecchiette” iniziano ad ampliare il loro portfolio di prodotti tipici e aggiungono alcuni dolcetti tradizionali Baresi. Riaffiorano ricordi della mia infanzia, quando assieme ai miei cugini ci si riuniva per “pasticciare” a casa della nonna, solitamente l’8 Dicembre giorno dell’Immacolata, dando ufficialmente il via alle festività natalizie.

La creatività dei Pugliesi, e anche probabilmente la noia delle buie giornate invernali, ha permesso alla nostra gente di sperimentare, mischiare, rischiare e infine inventare alcuni dei più particolari dolci della tradizione italiana. Leitmotiv dei dolci natalizi Pugliesi sono gli ingredienti: Farina di Grano, Mandorle, Vincotto di Uva o Fichi, Miele, Olio di Oliva sono tutti prodotti della nostra terra che vengono abilmente conservati per poter sopravvivere al freddo inverno:

  • Le Cartellate, regine delle nostre tavole si realizzano con un impasto di Farina, Olio di Oliva e Vino Bianco. La pasta viene lavorata arrotolate per formare tanti piccoli cerchi abilmente assemblati a forma di bocciolo di rosa. La pasta viene poi fatta seccare per qualche ora e poi fritta in abbondante Olio EVO. Una volta fredde vengono condite con vincotto di uva o fichi.
  • La Cupeta, o più comunemente il torrone di mandorle, viene realizzato tostando le mandorle che vengono poi “intrappolate” in uno sciroppo di zucchero e miele aromatizzato. Per i più esigenti c’è anche una versione glassata con il cioccolato!
  • I Cuscinetti ricordano nella forma un guanciale, l’impasto di Acqua, Farina e Olio avvolge un cuore di Pasta di Mandorle. Anch’essi fritti vengono poi zuccherati e decorati con una mandorla sgusciata.
  • I Sassanelli/Mostaccioli solitamente appaiono a forma di rombo e ricoperti di cioccolato; l’impasto di mandorle tostate, vincotto e spezie viene abilmente cotto e infine glassato con il cioccolato. Che delizia! Ogni “scrocchio” di mandorla sotto i nostri denti mi riporta indietro nel tempo, quando con mio nonno partecipavo curioso alla raccolta delle Mandorle a Settembre e delle Olive ad Ottobre/Novembre.

Non sono solo dolci, sono il riassunto della tradizione contadina e del lavoro e sudore nei campi durante il corso dell’anno, lavoro che viene festeggiato e celebrato a Natale e Capodanno con l’augurio di avere un altro grande raccolto con l’anno nuovo.

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Dionisio Altamura
dionisio@italytales.it

Nato e cresciuto a Bari. Durante il periodo dell'università ha voluto esplorare il mondo trovandosi lavoro prima in Canada e poi Giappone. Il richiamo della sua terra lo ha convinto a rientrare e a tuffarsi nel bellissimo mondo del turismo. Scopre l'affascinante ruolo della Guida Turistica dove si può meglio esprimere per comunicare agli altri tutto il suo amore per il suo territorio. Ma la voglia di viaggiare lo porta a diventare anche Accompagnatore Turistico, professione che gli permette di girovagare per l'Europa.

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