25 Feb I dolci di Natale.
Nel periodo di Natale le vie del centro storico di Bari Vecchia si colorano con le decorazioni, le luci e i profumi tipici della nostra tradizione. A partire dai primi giorni di Dicembre le famose “signore delle orecchiette” iniziano ad ampliare il loro portfolio di prodotti tipici e aggiungono alcuni dolcetti tradizionali Baresi. Riaffiorano ricordi della mia infanzia, quando assieme ai miei cugini ci si riuniva per “pasticciare” a casa della nonna, solitamente l’8 Dicembre giorno dell’Immacolata, dando ufficialmente il via alle festività natalizie.
La creatività dei Pugliesi, e anche probabilmente la noia delle buie giornate invernali, ha permesso alla nostra gente di sperimentare, mischiare, rischiare e infine inventare alcuni dei più particolari dolci della tradizione italiana. Leitmotiv dei dolci natalizi Pugliesi sono gli ingredienti: Farina di Grano, Mandorle, Vincotto di Uva o Fichi, Miele, Olio di Oliva sono tutti prodotti della nostra terra che vengono abilmente conservati per poter sopravvivere al freddo inverno:
- Le Cartellate, regine delle nostre tavole si realizzano con un impasto di Farina, Olio di Oliva e Vino Bianco. La pasta viene lavorata arrotolate per formare tanti piccoli cerchi abilmente assemblati a forma di bocciolo di rosa. La pasta viene poi fatta seccare per qualche ora e poi fritta in abbondante Olio EVO. Una volta fredde vengono condite con vincotto di uva o fichi.
- La Cupeta, o più comunemente il torrone di mandorle, viene realizzato tostando le mandorle che vengono poi “intrappolate” in uno sciroppo di zucchero e miele aromatizzato. Per i più esigenti c’è anche una versione glassata con il cioccolato!
- I Cuscinetti ricordano nella forma un guanciale, l’impasto di Acqua, Farina e Olio avvolge un cuore di Pasta di Mandorle. Anch’essi fritti vengono poi zuccherati e decorati con una mandorla sgusciata.
- I Sassanelli/Mostaccioli solitamente appaiono a forma di rombo e ricoperti di cioccolato; l’impasto di mandorle tostate, vincotto e spezie viene abilmente cotto e infine glassato con il cioccolato. Che delizia! Ogni “scrocchio” di mandorla sotto i nostri denti mi riporta indietro nel tempo, quando con mio nonno partecipavo curioso alla raccolta delle Mandorle a Settembre e delle Olive ad Ottobre/Novembre.
Non sono solo dolci, sono il riassunto della tradizione contadina e del lavoro e sudore nei campi durante il corso dell’anno, lavoro che viene festeggiato e celebrato a Natale e Capodanno con l’augurio di avere un altro grande raccolto con l’anno nuovo.
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